




Marina Terragni, giornalista del Corriere della Sera, sul suo LA SCOMPARSA DELLE DONNE fa un'interessante analisi riguardante le donne che, con sempre maggior frequenza si affidano al chirurgo estetico, per niente banale.
"Se provassimo a leggere con compassione il lavoro di queste donne su se stesse? Un lavoro anche perverso, certo, i cui risultati spesso sono mostruosi. Ma quella faccia è la faccia dell'amore, è la bellezza speciale di chi è innamorata. Di essere sempre innamorate e riamate: è questo che si vuole far credere. Ma allora, mi domando, non sarebbe più semplice andare dritte all'amore? Ed è solo l'amore sessuale ad illuminarci in questo modo? E com'è che tutte queste "faccie dell'amore" che vediamo in giro ci mettono addosso invece un raggelante senso di morte? Si potrà anche. ma queste donne non lo fanno certo per avere amore. Lo fanno per restare nel giro, per andare in TV, per passare al casting, per trovarsi un marito ricco ecc. E non si tratta di vie più o meno perverse per avere amore?"
Credo che sia necessario un profondo rispetto per il proprio corpo che si pesi ottanta chili o cinquantacinque. Come diceva giustamente l'autrice di BLONDE INSIDE è necessario curarsi: comperarsi quel vestitino che ci fa impazzire, truccarsi un pò, infilare un bel paio di trampoli ( magari fossero Jimmy Choo....) per l'happy hour, ma per NOI, per stare bene con noi stesse. E, per favore, non massacriamoci con delle diete che assomigliano a strumenti di tortura, non perdiamo un' ora davanti allo specchio commiserandoci per un pò di cellulite sulle coscie, non annulliamoci, non diventiamo un mucchietto di ossa rosate di quarantacinque chili, non gonfiamoci di veleni e plastica: non ce lo meritiamo.
Se ci amiamo almeno un pò siamo più serene, gioiose, più rilassate e anche, a mio parere, più belle. E gli uomini così arrivano....