giovedì, 23 agosto 2007

Quando ho letto l'intervista a Jessica Valenti, autrice del blog FEMINISTING, tra le 100 ragazze più influenti d'America, su Marieclaire mi si è scaldato il cuore: è fantastica.

"Io non ho nessun problema con le ragazze che si vestono in modo sexy. Adoro le scarpe col tacco, i bei vestiti. Ci mancherebbe. Quello che detesto è la creazione da parte delle grandi corporations di uno schema per cui sei attraente "solo" se ti vesti in modo provocatorio, se vai in TV mezza nuda. Sei vincente, solo se sei una bella donna secondo i loro canoni. Si respira un'aria malsana. Il messaggio dominante è che il nostro corpo è fatto per compiacere l'uomo. Molte si adeguano e cercano di trarne vantaggio. Non c'è problema: però vorrei solo che quelle donne avessero coscienza di ciò che fanno. E sciegliessero liberamente. Ecco, il femminismo è informazione, la possibilità di decidere in piena coscienza.

Le ragazze non amano definirsi femministe perchè la ritengono una brutta parola, di cui vergognarsi. Femminista  di solito è lo stereotipo di una persona sgradevole, impegnata politicamente, con gusti sessuali piuttosto strani. Stupidaggini. La verità è che il femminismo riguarda tutte quelle che vogliono essere libere, rispettate, che vogliono godere degli stessi diritti degli uomini. Tutti dovrebbero essere femministi".

postato da: beatriceb alle ore 12:54 | Permalink | commenti (7)
categoria:donne, blog, uomini, diritti
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